Il circuito di Oyama, alle pendici del monte Fuji, venne progettato come ovale da 2.5 miglia di lunghezza ma presto venne convertito in una proiezione all’europea, caratterizzata da un infinito rettilineo principale e una serie di curve inframmezzate da tornanti.

La velocissima sopraelevata Daiichi, l’unica costruita, venne pertanto esclusa mediante una bretella.

La pista fu teatro delle prime due edizioni del Gp. del Giappone di F.1, nelle stagioni 1976 e 1977, dunque uscì di scena dal calendario iridato, e con essa la corsa nipponica, che sarebbe ritornata solamente nel 1987, ma a Suzuka.

Nel biennio 2007-2008 la massima serie ha fatto il proprio ritorno sul tracciato giapponese, ampiamente modificato rispetto a 30 anni prima.

Al circuito del Fuji è legato il ricordo del fulmineo ritiro del ferrarista Niki Lauda nel gran premio del 1976 che gli costò il titolo iridato.