Dobbiamo risalire fino al 1977 per vedere al via di un Gp. di F.1 una monoposto spinta da un motore sovralimentato.

Succede a Silverstone durante il Gp. di Gran Bretagna, ad opera della scuderia transalpina Renault con alla guida il francese Jean Pierre Jabouille. Partito 21°, si ritirò al 16° giro per la rottura del turbocompressore.

La scuderia francese si concentrò sullo sviluppo di quello che aprì un era: il risultato fu un motore di 6 cilindri a V di 1500 cm3, ma che dovette aspettare molto tempo prima di raggiungere una discreta affidabilità.

Dopo un 4° posto nel Gp. Stati Uniti 1978, il 1979 vede la svolta con la prima pole in Sudafrica e a Digione in Francia la prima vittoria per una monoposto turbocompressa.

Divenne quindi indispensabile per tutti i principali team abbandonare i motori aspirati per i piu’ potenti sovralimentati.

Il 1983 vide il motore Bmw spingere il Team Brabham con alla guida Nelson Piquet verso la conquista per la prima volta dal debutto nel 1977 a Silverstone, di un mondiale di F.1.

Il motore sovralimentato a turbina fu in voga fino al 1989, anno in cui fu proibito dalla Federazione.

Nel 2014 il regolamento reintroduce il turbo V6 1.600 cm3 con un nuovo sistema di propulsione ibrida.