La Lola, fondata nel 1958 da Eric Broadley, era stata attiva fin dagli anni ’60 in formula uno, fornendo telai ad alcuni team. Questa attività continuò saltuariamente anche durante i tre decenni consecutivi, fino al 1993, quando la casa inglese produsse la T93/30 per la Scuderia Italia.

A metà degli anni ’90, però, Broadley decise di compiere il passo successivo, creando un team di F.1 interamente sotto il suo controllo. Nel 1995 un prototipo di vettura fu affidato ad Allan McNish per svolgere alcuni test.

Il team vero e proprio fu formato nel 1996, quando Broadley firmò un contratto di sponsorizzazione con la Mastercard, ottenendo così il supporto finanziario necessario ad iniziare la progettazione di una vettura di F.1.

Inizialmente l’ingresso del team nella massima formula era previsto nel 1998; tuttavia, pressioni da parte degli sponsor (in particolare la Mastercard) costrinsero il Team ad accelerare i tempi, portando alla decisione nel Novembre del 1996, di debuttare nel 1997.

La vettura, denominata T97/30, fu quindi sviluppata in gran fretta, non essendo sottoposta praticamente a nessun test, nè in pista , nè in galleria del vento. Furono ingaggiati come piloti Vincenzo Sospiri e Ricardo Rosset. La Lola firmò poi dei contratti con la Ford per la fornitura dei motori e con la Bridgestone per i pneumatici.

Nella gara inaugurale, Vincenzo Sospiri, il più veloce dei 2, ottenne il penultimo tempo, con undici secondi di distacco dal poleman Villeneuve e 5 da Diniz, ventiduesimo in classifica e fuori anch’egli dal 107%.

Queste performance disastrose spinsero la Mastercard a ritirare il proprio appoggio finanziario al Team. Nonostante le vetture fossero state spedite in Brasile per la seconda gara stagionale ed i piloti si fossero recati ad Interlagos, la Scuderia chiuse i battenti prima di questo gran premio, ritirandosi dal campionato.

I debiti accumulati nei mesi dalla fondazione travolsero anche la compagnia principale, che fu acquistata da Martin Birrane.

Dopo la chiusura, l’ingegnere Zoran Stefanovic acquistò i materiali della Mastercard-Lola per partecipare con la propria squadra, la Stefan Grand Prix, nella stagione 1998.

Ma, alla fine, non se ne fece nulla, poichè la Fia non accolse la sua richiesta di iscrizione al campionato.