Symonds intraprese la carriera motoristica presso categorie minori, prima di giungere al team di formula uno Toleman nei primi anni ’80.

Il team mutò prima il nome in Benetton, poi venne acquisito dalla Renault, ma Symonds mantenne sempre i suoi incarichi nell’ambito ingegneristico della Scuderia.

Nel 1981 collaborò anche con la Reynard, ma il progetto di Rory Byrne di sbarcare in F.1 non andò a buon fine.

A metà anni ’90 fu ingegnere per Michael Schumacher prima di assumere la guida del reparto ricerca e sviluppo.

Con l’uscita del pilota tedesco verso la Ferrari Symonds rimase in Benetton, della quale divenne direttore tecnico dopo il passaggio di Ross Brawn alla scuderia di Maranello.

Con l’arrivo di Mike Gascoyne nel 2001, Symonds fu promosso a direttore esecutivo del reparto motori, ruolo che mantenne con il passaggio di proprietà del team alla Renault.

Il 30Agosto 2009, la FIA aprì una inchiesta sull’incidente accaduto a Nelson Piquet Jr. durante il tredicesimo giro del Gp. Singapore del 2008. La televisione brasiliana Rede Globo sostenne che l’incidente era stato fittiziamente causato al fine di favorire la vittoria di Fernando Alonso.

La Renault comunicò, il 16 Settembre 2009, che Pat Symonds, assieme a Flavio Briatore avevano lasciato la Scuderia. Il Consiglio Mondiale della FIA decise la squalifica a vita dalle competizioni motoristiche per Briatore e una squalifica di 5 anni per Pat Symonds.

Il Team Renault venne squalificato per due anni ma con la condizionale. Non vi furono condanne per i piloti.

Il 5 Gennaio 2010 il Tribunal de grand instance di Parigi annullò la radiazione di Flavio Briatore, considerando come non regolare il procedimento istruito dalla FIA. La FIA dovrà inoltre versare a Briatore 15.000 euro a titolo di risarcimento del danno.

Anche Pat Symonds è stato riabilitato dalla sentenza. La FIA confermò comunque che la sua decisione sarebbe rimasta in vigore fino al termine di tutti i possibili appelli.

Nel 2011, Pat Symonds ha accettato una consulenza della Virgin, portando la monoposto in galleria del vento e introducendo dal Gp. di Turchia di quell’anno le prime rilevanti novità aerodinamiche.

Continuò la collaborazione con il neo-nato Team Marussia, progettando le vetture del team e ritornando nei paddock nel 2013.

Nell’estate del 2013 passò a ricoprire il ruolo di Chief Technical Officer alla Williams, andando a sostituire Mike Coughlan.

Rimase alla scuderia inglese fino a Dicembre 2016.